il parco del matese,
progetto tornato prepotentemente alla ribalta, nel quale si vede
gente affannata per conseguire il primato di promotore
dell�iniziativa. ma da chi proviene tanto accanito interesse? e,
guarda caso, proprio adesso, quando la politica locale e regionale,
scossa dalla reazione consapevole di una larga fetta della
cittadinanza, si � vista costretta a cambiare direzione!
dalla sua
costituzione ad oggi, la nostra associazione, con convinzione e
coerenza, ha sostenuto il progetto parco del matese, ritenendo che
il nostro sviluppo, quindi il benessere per tutti, non pu�
prescindere dalla salvaguardia del territorio. questa l�idea,
sostenuta in ogni nostra manifestazione con la coerenza, che al pari
del rispetto e della lealt�, ci contraddistingue. proprio per
mantenere la nostra piena indipendenza non ci siamo mai confusi con
alcun colore e siamo sempre stati lontano dalle logiche di potere.
stile di vita, il nostro, che pu� essere sostenuto solo se realmente
si tende al bene comune, superiore, non v�� dubbio, a quello
strettamente personale, quindi egoistico.
del parco del
matese se ne � parlato tanto, da oltre un decennio. appena
costituita la nostra associazione venne contattata per un suo
coinvolgimento e ader� con entusiasmo, rendendosi parte attiva in
numerose circostanze. poi improvvisamente il progetto si aren� senza
alcuna spiegazione da parte di coloro che erano stati delegati al
coordinamento delle attivit�, composto anche da persone che,
nonostante tutto, oggi, ahinoi, tornano, per cos� dire, �in trincea�
e pretendono i �gradi� perch� esponenti di associazioni nazionali.
ma dov�erano queste persone e le loro associazioni in occasione
delle accese proteste, espresse anche con un presidio permanente
durato alcuni mesi, contro la realizzazione della centrale a
biomasse in campochiaro? qualcuno li ha visti? noi no!
abbiamo appreso che
di recente i soliti hanno nuovamente contatto in merito al progetto
del parco del matese alcuni sindaci dell�area, i quali -ovviamente-
hanno mostrato interesse a riprendere l�iniziativa. proprio perch�
crediamo nella strategicit� della parco, siamo seriamente
preoccupati poich� non � possibile che l�interesse collettivo possa
essere perseguito con persone, quantunque �blasonate�, che non
abbiano dato prova di coerenza, rispetto e lealt�. cos� le cose,
rivolgiamo un accorato appello alle istituzioni affinch� non vengano
affidati compiti a chicchessia senza prima avere coinvolto
quantomeno le associazioni territoriali ispirate alla tutela
socio/ambientale.
bojano, 05.12.2014
il presidente (antonino
desiata)
bojano
� definito per eccellenza il paese dell'acqua ed infatti il prezioso
elemento caratterizza il luogo per la sua abbondante presenza.
numerose
sono le sorgenti del posto che vanno ad alimentare il fiume pi�
importante del molise, il biferno, l'unico interamente molisano, che
si pu� dire che nasce proprio a bojano.
questa
caratteristica ha dato spunto alla associazione socio ambientale
falco di abbracciare la possibilit� di promuovere il convegno, a
tema, dal titolo "la risorsa idrica rinnovabile", tenutosi venerd� 7
novembre presso la sala colagrosso a bojano.
la
circostanza � coincisa con la presentazione dell'omonimo libro di
silvana di giuseppe. "
un
argomento di grande attualit� che in un prossimo futuro desta non
poche preoccupazioni, ha esordito il presidente della falco
salutando la folta platea, dando cosi inizio al convegno...,
pensate che nel mondo oltre un miliardo di persone soffrono la sete
per carenza di acqua e numerose sono le vittime ogni giorno,
soprattutto bambini.

noi
possiamo definirci fortunati a vivere in zone dove questo bene
primario, essenziale per la vita, � fruibile senza difficolt�. il
nocciolo dell'argomento odierno � proprio questo, come gestire
questa risorsa nel miglior modo possibile, rispettando il suo ciclo
naturale....".
in un
contesto di tecnici e relatori di eccellenza che hanno dato spazio
ad una costruttiva ed interessante discussione, l'evento,
patrocinato dalla falco e dal comune di bojano, ha avuto inizio alle
ore 17,00 circa con i saluti del presidente della falco antonino
desiata e l'introduzione ai lavori del dott. angelo sanz�, geologo,
componente del direttivo nazionale sigea.
a seguire
l'interessante relazione del prof. natalino paone, il quale in un
excursus storico, dalle popolazioni autoctone, insediatisi proprio
per l'abbondanza di questo elemento, alla grande abbondanza di
piccole sorgenti (129) lungo il tratturo utilizzate durante la
transumanza, ha fornito nozioni ed elementi di interessanti
riflessioni cosi come l'intervento giuridico dell'avv.to italo
spagnolo vigorita, docente universitario di diritto amministrativo,
ne ha evidenziato l'attuale inquadramento legislativo, in
particolare ai compiti ed alle competenze delle pubbliche
amministrazioni in materia di acqua.
infine la
dott.ssa silvana giuseppe, geologo, autrice del testo, ha presentato
il suo lavoro, rimarcando gli aspetti gi� trattati dai precedenti
relatori e l'idea di fondo cui poggia la redazione del libro
"l'ambiente naturale � formato da un insieme di componenti
strettamente interrelati tra loro e mai scindibili nei loro
meccanismi di causa-effetto. lo sviluppo antropico, cio� dovuto
all'azione dell'uomo, non pu� prescindere dalla necessit� di
osservazione e rispetto del territorio e delle sue peculiarit� e non
� sempre possibile incardinare le necessit� antropiche con gli
aspetti e le componenti naturali da tutelare e salvaguardare. la
natura � ed esiste indipendentemente dall'uomo.
i suoi
cicli sono millenari e non rapportabili alla media della vita umana,
n�, tantomeno, a quanto di storico possa essere costruito e, piaccia
o no, la sola presenza dell'uomo sulla terra e, di fatto,
un'interazione con essa e con i suoi cicli." sono seguiti gli
interventi del sindaco di campobasso, antonio battista, del
presidente di molise acque, piero neri, del presidente lega delle
autonomie locali molise, filippo poleggi e del presidente ordine
geologi regione molise, domenico angelone. infine un breve dibattito
con il pubblico presente, dove vari convenuti esponevano le proprie
osservazioni sull'argomento trattato.
e� stato
posto in evidenza l�annoso problema delle perdite d�acqua dalle
condotte che la portano a destinazione, che, a tutt�oggi, non trova
ancora una adeguata soluzione, solo sparuti interventi occasionali
che comunque non risolvono il problema, che tende ad aggravarsi
sempre di pi�, con sperperi enormi di risorse e soprattutto del
prezioso elemento cos� vitale per l�esistenza dell�uomo stesso.
bojano,
10.11.2014
il presidente
antonino desiata
biomasse: altre dieci dietro l�angolo. l�appello della falco
sospese le autorizzazioni regionali
dei due impianti a biomasse nella vallata matesina, la protesta
continua giorno e notte, senza abbassare la guardia. �l�associazione
falco di bojano - fa presente il suo presidente, antonino
desiata - gi� dal 2012 aveva presentato richiesta di
documentazione relativa ai due impianti in questione. il 7
aprile di quest�anno una delegazione dell�associazione si era
recata presso l�assessorato regionale all�ambiente, in via nazario
sauro, prima che il dirigente firmasse l�autorizzazione contro la
quale oggi si combatte, esortandolo a non firmare!�
(per
chi volesse saperne di pi�, l�articolo del 2 maggio 2014 fa il
resoconto di quell�incontro:
http://www.unmondoditaliani.com/impianto-biomasse-nella-vallata-matesina-la-falco-bacchetta-i-tecnici-dellassessorato-allambiente20140502.htm)
quando ci fu la protesta sulle eco balle che
avrebbero voluto stoccare nella provincia di benevento a ridosso dei
confini molisani (sepino), si form� un comitato spontaneo,
compatto ed eterogeneo ma unito nella stessa lotta per
contrastare questa iniziativa. la nostra associazione intervenne,
anche allora, con forza in sostegno dei manifestanti con striscioni
e gente al seguito.
a protesta conclusa, con esito positivo, la falco �
stata invitata a festeggiare con gli amici di sepino. in
quell�occasione, il sodalizio matesino invit� a non disperdere le
energie, a mantenere in vita il gruppo di protesta dell�epoca,
invitando a riflettere sul fatto che tali iniziative scellerate non
hanno mai fine, e possono ripresentarsi in qualsiasi momento. come �
stato. per proteggere e salvaguardare il territorio, e quindi il
nostro futuro e quello dei nostri figli, dobbiamo essere vigili
tutti i giorni.
per questo motivo, rinnoviamo l�appello anche oggi a
rimanere uniti agli amici del comitato di campochiaro e di
bojano che stanno difendendo il territorio dalle biomasse,
estendendolo a tutta la vallata matesina, ai sindaci, agli
amministratori e a tutti i cittadini responsabili di sepino,
cercemaggiore, cercepiccola, san giuliano, guardiaregia, campochiaro,
vinchiaturo, san polo matese, baranello, bojano, colle d�anchise,
spinete, san massimo, sant�elena, frosolone, macchiagodena,
cantalupo, roccamandolfi, santa maria del molise, castelpetroso.
significando che il problema non � solo della vallata
matesina, ma di tutto il molise; quando si evidenzia una
criticit� ambientale nella nostra regione, che sia a bojano, a
termoli, o venafro, � necessario difendere tutto il territorio,
perch� il problema che ne deriva � di tutti e ognuno di noi deve
sentirsi responsabile, al di l� di certi campanilismi che fanno
il gioco di chi ci vuole divisi (divide et impera)
tant�� che, per chi non lo sapesse, se ne paventano altre 10 di
centrali dietro l�angolo, aprano gli occhi i sindaci del basso e
alto molise e vadano a visionare i progetti di altrettante
centrali a biomasse, che sono stati depositati presso le
attivit� produttive della regione molise.
qualche funzionario potrebbe pure autorizzarli (non si
sa mai!), qualcuno dei sindaci interessati, probabilmente neppure sa
della ipotesi di costruzione di tali impianti sul suo territorio!
per questo motivo occorre fare una coalizione dei sindaci e
non abbassare i riflettori a sipario chiuso sulla protesta di
campochiaro.
la falco chiede
dunque, come ha gi� fatto in passato, a gran voce, una
programmazione sensata del territorio, che precluda la
possibilit� di costruzione di qualsiasi impianto deputato alla
distruzione della terra, dell�aria, dell�acqua. se fossimo stati
tutti un po� pi� vigili, non saremmo arrivati cos� avanti nell�iter
autorizzativo. i fatti accaduti devono diventare un esempio, un
messaggio, un chiaro spunto per una attenta vigilanza da parte degli
amministratori locali per la tutela dell�intero nostro molise,
perch� siffatti impianti rappresentano una seria minaccia per
l�intero territorio e non si sa fino a che punto, una volta
realizzati, possano essere gestii in maniera controllata: nell�area
matesina, d�altronde, ne abbiamo avuto un esempio che � stato sotto
gli occhi di tutti!
�e� ora di cambiare stile di vita - fa presente
la vice presidente della falco, alessia clemente - il
territorio pu� dare pi� occupazione delle industrie (e in
particolare quello molisano, col marchio di qualit� delle sue
produzioni, che l�associazione falco ha chiesto ripetutamente negli
anni a tutti gli assessori e referenti istituzionali che si sono
succeduti nel tempo). e� scritto nel territorio il nostro domani; il
futuro, lo sviluppo, i posti di lavoro sono incastonati in questa
terra che ci ospita! quella delle biomasse � una vicenda
emblematica, tipico esempio di quando la pubblica amministrazione fa
pi� danni delle calamit� naturali!�
bojano 25-10-2014
il direttivo
associazione falco
parrocchia di monteverede
bojano
ufficio stampa
inceneritori, leggende e scientifiche verit�
fonte la
stampa
file 1 -
file 2
scandalo gam/solagrital:
dieci domande cui
nessuno ha sinora
risposto

la vicenda della gam/solagrital
�, a nostro avviso,
una delle pagine
peggiori
dell�autonomia
molisana. un buco
nero di soldi
pubblici che ha
assorbito negli anni
centinaia di milioni
di euro dei molisani
per ritrovarsi, ora,
con impianti chiusi
ed obsoleti,
migliaia di famiglie
sul lastrico,
disperazione e
miseria. la vicenda,
cui l�arretrato
mondo
socio-culturale
molisano e le elite
familistiche al
potere in regione
sono riuscite sinora
a mettere la
sordina, � tornata
di attualit� in
tutta la sua
evidente
drammaticit� grazie
al commissario alla
spending review
cottarelli e al
quotidiano la
stampa, con un
ottimo e preciso
articolo del
giornalista
francesco spini. noi
che da anni seguiamo
la vicenda di bojano
crediamo sia giunta
l�ennesima occasione
di cercare la verit�
e di punire i
colpevoli, gente che
oggi ha il
portafoglio gonfio e
la cui
individuazione,
oltre ad un fattore
di giustizia,
potrebbe fornire un
parziale ristoro
dell�immenso danno
economico creato.
ecco
perch�,nelle more di
ulteriori
approfondimenti che
svolgeremo nei
prossimi giorni,
poniamo
all�attenzione
dell�attuale governo
regionale o di
chiunque possa o
voglia risponderci
dieci domande sul
caso gam. l�attuale
governo regionale,
va chiarito, ha
ereditato un anno e
mezzo fa una
situazione gi�
grandemente
compromessa. ma in
questo anno e mezzo
il governo del
presidente frattura
ha sostanzialmente
accettato un�eredit�
devastante senza
neanche chiedere il
beneficio di
inventario. ha
chiuso gli impianti,
ha avviato un
progetto, i cui
contorni non sono
chiari, di nuovo
insediamento
industriale dalla
forma giuridica di
cooperativa, ha
cercato laddove
possibile di saldare
i vecchi debiti e di
trovare strumenti di
sostegno al reddito
per i lavoratori
ormai a spasso. ma
nel contempo ha
cambiato solo dopo
mesi i vecchi
vertici di gam, ha
lasciato ad una
liquidazione
straordinaria
solitaria la
solagrital, ha
rimosso con grande
ritardo i dirigenti
di gam, dopo che
nessun lavoratore
lavorava pi�. non
solo. non ha
nominato una
commissione di
inchiesta e non ha
disposto una
revisione dei conti
degli ultimi anni.
non ha poi impugnato
o contestato
l�assurdo voto
favorevole al
concordato
preventivo di arena
con cui solagrital e
gam rinunciavano a
18 milioni di euro,
per lo pi� forniture
di polli mai pagati
dalla societ� di
bojano quotata in
borsa, un tempo di
propriet� di dante
di dario oggi in
mano ad altri soci
privati. ed infine
non ha avviato
alcuna azione di
responsabilit� nei
confronti dei vecchi
amministratori, n�
alcuna misura di
verifica del loro
operato, dei loro
compensi, dei loro
risultati negli
ultimi disastrosi
anni. e allora la
prima domanda delle
dieci � rivolta
proprio al governo
regionale e al
presidente frattura.
1) perch�?
proseguiamo adesso
con le altre nove
domande, domande che
rivolgiamo al
governo regionale ma
anche a chiunque
sappia o possa
risponderci
2) perch� la
solagrital e la gam
hanno fornito il
gruppo arena senza
pretendere il
pagamento con
garanzie tangibili o
con pagamento allo
scarico (come
avviene in qualsiasi
transazione
commerciale al
mondo) e hanno
invece accumulato un
credito di 40 (diconsi
quaranta) milioni di
euro?
3) perch� la regione
molise e gli organi
sociali di
solagrital e di gam
(che sono societ�
totalmente in mano
alla regione hanno
votato
favorevolmente alla
proposta di
concordato
preventivo del
gruppo arena
rinunciando cos� a
18 milioni di euro
di crediti?
4) perch� il
consiglio regionale
non � stato
informato e/o non ha
deliberato sulla
rinuncia al credito,
misura che equivale
ad un regalo dei
contribuenti
all�arena per ben 18
milioni di euro?
5) che fine hanno
fatto le merci
consegnate dalla
solagrital al gruppo
arena e se sono
state vendute, dove
sono finiti i soldi?
6) perch� la regione
molise, per il
tramite dello stesso
presidente frattura,
a fronte di un
credito residuo di
solagrital/gam di 12
milioni di euro
rinunciano ad
acquistare il
marchio arena
(valutato dai
commissari del
concordato
preventivo in 3,65
milioni di euro) con
compensazione tra
debiti e crediti?
7) perch� non si �
fatta fallire
l�arena, in modo da
poter applicare la
legge fallimentare e
cos� verificare
l�esistenza di
eventuali reati
commessi e connessi
allo stato di
insolvenza e cos�
potersi rifare sui
patrimoni personali
delle persone che
tali reati avessero
commesso?
8) perch� la regione
ha concesso la cassa
integrazione in
deroga ad 11
avventizi assunti il
giorno stesso in cui
sono stati posti in
cassa integrazione?
9) pagher� mai
qualcuno per la
distruzione di un
impianto industriale
di livello
nazionale,
l�impoverimento di
un�intera zona del
molise, le vite
spezzate e distrutte
di migliaia di
persone e la
sottrazione ai
contribuenti
molisani di
centinaia di milioni
di euro?
fonte
www.informamolise.com
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bojano. anche quest�anno la gita sociale �alla scoperta del molise�,
organizzata dall�associazione falco e giunta alla sua xiii edizione,
ha fatto registrare un ottimo successo grazie, altres�, alla
bellissima giornata di sole che ha accompagnato i circa cento
partecipanti. e� senza dubbio uno degli appuntamenti pi� attesi tra
le attivit� annuali a sfondo ludico-culturali promosse dal sodalizio
bojanese che si svolge nell�ultima domenica di giugno. la meta di
quest�anno � stata bagnoli del trigno (is),
con
visita guidata al centro biogroup, uno stabilimento per la
produzione di fitopreparati ad uso medico, una delle poche
realt� aziendali regionali nata con l�ex art. 15, ma soprattutto
grazie all�intuizione vincente di un gruppo di persone del luogo tra
le quali il dott. franco mastrodonato. e� una piccola e giovane
azienda in fase di espansione non solo sul mercato nazionale ma
anche su quello europeo, nonostante ci sia una forte concorrenza in
questo settore. il punto di forza � la qualit� dei suoi prodotti che
derivano da una grande storia e da una competenza consolidata nel
mondo del naturale, oltre che da una mentalit�
produttiva snella e dinamica. la biogroup si avvale di un comitato
scientifico qualificato, composto da professionisti di comprovata
esperienza e seriet� nel campo della medicina naturale che sono
all�avanguardia nel campo della ricerca e dell�applicazione clinica.
i laboratori di produzione, che i visitatori bojanesi a gruppi hanno
avuto la possibilit� di ammirare in forma guidata, offrono garanzia
di competenza e rigore metodologico tali da ottimizzare la qualit�
del loro certosino lavoro. il risultato finale � rappresentato da
prodotti a base di piante officinali e di estratti vegetali aventi
una formulazione veramente originale nel campo della fitoterapia. la
scelta accurata delle materie prime, la ricerca di un�azione
sinergica dei vari principi attivi, l�attuazione dei concetti della
medicina biointegrata quale espressione pi� avanzata
dell�impostazione olistica, lo sviluppo di nuove metodologie nel
campo della preparazione e conservazione dei prodotti, fanno di
biogroup un�azienda moderna e all�avanguardia. gli ospiti bojanesi
hanno potuto apprendere dallo staff dell�azienda, che si avvale di
validi giovani laureati del luogo, i vari processi di
trasformazione, di preparazione e confezionamento dei prodotti
finiti che
vengono commercializzati sul territorio nazionale ed internazionale
attraverso una rete franchising di centri-vendita diretti. sono
stati visitati anche alcuni appezzamenti dove si coltivano piante
officinali. il complesso si avvale di un centro di medicina naturale
e di una casa della salute correlata, nonch� di strutture per un
turismo salutistico, di ricezione alberghiera e di ristorazione.
nella struttura oltre alle attivit� di ricerca, vengono svolte
attivit� di didattica e convegnistica, a carattere locale e
nazionale, ed eventi e manifestazioni a carattere scientifico
e culturale per promuovere il territorio ed il progetto stesso. una
bella ed interessante realt�, quasi del tutto sconosciuta in molise,
che dimostra come con idee valide, progetti seri e fattibili �
possibile realizzare ovunque aziende produttive che creano economia
ed occupazione. terminata la visita, allietata anche dalla presenza
del dott. andrea de blasio, farmacista in bojano, ma originario di
bagnoli del trigno che ha voluto insieme al dott. mastrodonato fare
gli onori di casa, la comitiva della falco � partita alla volta di
chiauci (is) per fare tappa all�area attrezzata del �bosco
sant�onofrio�, dove i partecipanti hanno consumato il pranzo al
sacco. prima della partenza da bagnoli l�intero gruppo di
visitatori ha voluto fare una foto ricordo sulla piazza castello
della domus hotel con alle spalle una veduta panoramica mozzafiato
del paese, la famosa roccia denominata �la preta�, sulla quale
svetta l�antico maniero, mentre pi� defilato vi � il caratteristico
campanile della chiesa di san silvestro che sorge su un piccolo
costone roccioso. l�intero pomeriggio � stato poi trascorso
all�ombra dei maestosi alberi del �bosco di sant�onofrio�, dove
l�intera comitiva ha potuto trascorrere serenamente un momento
conviviale in un clima di familiarit� e di sano divertimento con
l�immancabile animazione di canti e balli, scanditi da fisarmonica,
organetto e chitarra. �a nome del direttivo della libera
associazione per la tutela socio-ambientale �falco� esprimo viva
soddisfazione per il buon esito della xiii edizione della gita
sociale � ha dichiarato il presidente dell�associazione antonino
desiata -, ringrazio tutti i partecipanti esprimendo l�augurio di
rivederci l�anno prossimo con la stessa allegria ed entusiasmo per
un�altra bella ed interessante gita alla scoperta del molise. colgo
l�occasione per ringraziare di cuore il dott. mastrodonato e il suo
staff di collaboratori per la squisita accoglienza e disponibilit�
dimostrata, nonch� il dott. de blasio che ha voluto raggiungerci,
nonostante gli impegni di lavoro, per salutarci e fare gli onori di
casa nella sua bagnoli�. e.c.
bojano. �le gite sociali della nostra associazione falco, �alla
scoperta del molise� � ha spiegato l�ex presidente del sodalizio
ambientale bojanese, saverio perrella -, non hanno solo un
significato socio-culturale, cio� la conoscenza delle bellezze
naturali del molise e il trascorrere una giornata diversa
all�insegna del divertimento, dei giochi e quant�altro per
sviluppare i rapporti sociali e l�amicizia tra le persone, ma vuole
essere anche un modo per conoscere realt� e attivit� imprenditoriali
valide nella nostra regione che potrebbero essere d�esempio per
tanti giovani bojanesi.
il
lavoro si pu� creare prendendo spunto da queste visite che noi
annualmente facciamo e non aspettare l�insediamento di qualche
fabbrica, oppure la raccomandazione di qualche politico per trovare
un�occupazione. le nostre gite hanno l�obiettivo di aprire gli
orizzonti, la mente delle persone, soprattutto giovani, e trarre
spunto dalle realt� che visitiamo per iniziare qualcosa che potrebbe
rappresentare la soluzione delle esigenze lavorative e la sicurezza
del proprio futuro. negli anni scorsi � ha ricordato - abbiamo
visitato luoghi stupendi come castel san vincenzo, la riserva di
montedimezzo, i castelli di gambatesa, venafro, civitacampomarano e
monteroduni con una escursione fuori regione a scanno in abruzzo,
l�area archeologica di pietrabbondante, la centrale di presenzano,
castel del giudice, per arrivare all�ultima gita, quella di bagnoli.
in ognuna di queste localit� abbiamo trovato validi esempi di come
si pu� sfruttare il territorio con le sue bellezze e risorse, per
creare economia; non dimentichiamo la cooperativa agricola di castel
del giudice che ha piantagioni di frutta biologica e che esporta
gran parte delle mele prodotte in germania, oltre a produrre ottimi
succhi di frutta. anche l�azienda biogroup � ha sottolineato - � un
tipico esempio di come le idee possono attecchire in un piccolo
centro, grazie all�intelligenza e all�intuizione di persone che
dalle piante officinali estraggono olii vegetali attraverso
procedimenti all�avanguardia in laboratori altamente qualificati e
moderni per realizzare prodotti originali nel campo della
fitoterapia�. l�ex vice presidente perrella ha cos� concluso:
�continueremo come falco ad organizzare in futuro queste escursioni
nel molise, alla ricerca di nuovi ed interessanti luoghi da
visitare, con la speranza che ci sia sempre pi� partecipazione,
proprio per una maggiore conoscenza del bagaglio culturale di ognuno
che sicuramente pu� essere di grande aiuto nel migliorare le proprie
condizioni di vita�. e.c.
marcia della pace 2014
verbale assemblea generale del 23/02/2014 (file)
verbale nomina nuove cariche direttive del 21/03/2014 (file)
messaggio del presidente
desiata
antonino
sono uno dei soci fondatori dell�associazione e non posso essere che
felice della sua crescita esponenziale da quando � nata, nel lontano
2001, ad oggi.
in tanti anni ho sempre dato il
mio contributo alla causa sociale del sodalizio lavorando per lo pi�
dietro le quinte.
mi piace il pragmatismo e non
l�apparenza, sono certo che con l�impegno armonizzato di tutta
una squadra si possono raggiungere i migliori risultati.
il risultato migliore che si
possa sperare e quello di una vita sociale serena per tutti, nel
pieno rispetto del creato, quale luogo che il signore ci ha
donato per farci vivere bene.
la societ� deve crescere ancora
in una presa di coscienza generale improntata nella cultura del
rispetto reciproco al quale non pu� sottrarsi in primis la tutela
dell�ambiente dove viviamo.
i punti cardine dei principi
dell�associazione sono proprio questi il rispetto dell�uomo e la
tutela ambientale, a questi sono state e saranno indirizzate tutte
le iniziative del sodalizio, in un contesto di squadra forte e
vincente.
messaggio del presidente uscente
perrella saverio
alla fine del mio mandato di presidente dell' associazione falco,
nel ripercorre con il pensiero questi anni di attivit�, intensa e
coinvolgente, voglio ringraziare, in primis, tutti gli amici del
gruppo storico dell'associazione, la c.d. vecchia guardia, perch�
senza di loro non staremmo qui a parlare di ambiente. nel corso
della mia reggenza � iniziato un processo di allargamento e
rinnovamento dei quadri dirigenti e della base associativa. con
emozione, pertanto, ringrazio gli amici associati che hanno raccolto
l'invito a metterci la faccia nella lotta per una societ� migliore
ed un ambiente veramente tutelato. nella falco non esiste corsa ai
posti di comando, perch� non esiste il �comando� nel senso deleterio
al quale ci ha abituato la politica di mestiere. esistono persone
che dedicano molto del loro tempo al vero volontariato sociale, che,
insieme alla solidariet�, costituisce il punto cardine del nostro
sodalizio. voglio, pertanto, indicare per nome gli amici che hanno
dato la loro disponibilit� ad un percorso, quale quello di dirigente
dell' associazione, che sar� duro, complicato ma ricco di
soddisfazioni cos� come sono stati i percorsi dei loro predecessori.
ringrazio pubblicamente, pertanto, roberta, rossana, stefano,
tonino, marco, felice e pierpaolo, i sette nuovi volti nella
compagine del direttivo, ricordando loro che non saranno
mai soli nel nuovo impegno che li aspetta.
la
falco ha dato molto a questa citt� e la citt� ha sempre risposto con
affetto e comprensione, partecipando alle iniziative. l'
associazione � un patrimonio di tutti perch� opera nell'interesse di
tutti, e questo sar� sempre il nostro primo scopo sociale.
lettera aperta
le
persone giuste al posto giusto.
la
nostra terra � meravigliosa, fosse solo perch� � la nostra terra.
dobbiamo averne cura, perch� � pi� preziosa di qualsiasi gioiello o
altro bene materiale e non possiamo permettere a persone senza
scrupoli, insensibili e opportuniste di gestirla scelleratamente a
proprio piacimento. un altro molise � possibile? certo, senza questi
soggetti, � possibile far rinascere questa regione.
perch� torni la fiducia nel cittadino, una parziale soluzione, che
servirebbe anche da monito, potrebbe essere quella di determinare
tutte le responsabilit� che hanno portato catastroficamente la
regione in crisi, individuare i responsabili, soprattutto quelli
degli ultimi decenni e pretendere dagli stessi il risarcimento dei
danni che hanno causato alla collettivit�, oltre alle responsabilit�
di altra natura che si ravviserebbero, senza prescrizione. purtroppo
� utopia, la vera giustizia � solo quella �superiore�, ma costoro
ignorano pure quella.
bisogna fare in modo che il popolo torni ad essere fiducioso verso
la politica e le istituzioni e questo � possibile solo se si va ad
eliminare il sistema c.d. �clientelare� e si mettono al posto
giusto le persone giuste che prendono il proprio compito-dovere
alla stregua di una missione e agiscono veramente per il bene
collettivo, nel massimo rispetto dei beni e delle risorse pubbliche.
in questo modo emergerebbero dati confortanti che farebbero venir
meno lo scetticismo e la sfiducia anche per il futuro. lo chiediamo
fermamente perch� bisogna dare speranza ai nostri figli, e questo �
possibile solo se si lavora per una crescita comune e non
individualista.
comunque noi della falco vogliamo credere nel meglio, e da quando
l�associazione � nata nel lontano 2001 ci stiamo impegnando perch�
il meglio possa trionfare . e� questa la ragione del nostro
esistere. siamo vicini, anche con azioni concrete, a quanti nella
nostra regione hanno a cuore la tutela dell�ambiente e la
genuinit� dei nostri prodotti.
un
molise dove tutti possono stare bene, un molise dove vige la
legalit�, l�onest�, la correttezza e soprattutto la buona politica,
questo � il molise che noi vogliamo. se questo non succede realmente
con esempi concreti, qualunque messaggio venga divulgato sono solo
parole al vento e perdita di tempo. fin da subito ce lo
aspettiamo e chi di dovere si deve muovere per non far morire
l�ultimo barlume di speranza.
il
direttivo

il parco del
matese � una realt� amministrativa gi� definita in quanto la
regione molise ha sottoscritto tutti i principali documenti
di impegno per l'adesione al progetto ape � appennino parco
d' europa. oggi quegli impegni vanno rispettati o
violati: non c' � una terza via. non � possibile continuare
a far finta che nulla sia successo perch� le decisioni sono
gi� chiaramente assunte. la regione molise, quindi, assuma
la responsabilit� di procedere, una volta per tutte,
in
conformit� a quelle decisioni. per creare reddito
diffuso nel molise non esistono alternative altrettanto
valide quanto il parco nazionale, e questa � una
realt� sotto gli occhi di tutti visto lo stato dei nuclei
industriali. ora basta, la regione si esprima una
volta per tutte, e finisca questo stato di incertezza. il 17
gennaio 2011 l' associazione falco partecip� all'ennesimo
convegno sul parco del matese. mario tozzi, che � un vero
esperto di green economy, si espresse nel modo in cui �
riportato nel seguente articolo di stampa (tratto dal
quotidiano del molise del 17.01.2011). |
arte e storia del molise in un click
di alessandro cimmino

ultimo inserimento 22/10/2013
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